lunedì 20 giugno 2011

un altro pesante colpo.....


Per il premier Silvio Berlusconi, che aveva invitato gli italiani a non andare alle urne, dopo la batosta delle amministrative, è un altro pesante colpo. «La volontà dei cittadini è chiara e non può essere ignorata»,
 

Il Pd !!


Il Pd invece torna a invocare le dimissioni del presidente del Consiglio. «Questo è stato un referendum sul divorzio tra il governo e il Paese», ha detto il segretario, Pier Luigi Bersani. «A questo punto si dimettano e aprano una situazione nuova, passando la mano al Quirinale»,


un segnale chiaro



Il leader dell'Udc, Pier ferdinando Casini, chiede di andre subito al voto. «Un segnale inequivocabile per il governo ancor più delle amministrative», ha affermato Casini per il quale «il paese ha mandato un segnale chiaro: il governo liberi il campo e con il voto anticipato consenta al paese di tornare a respirare».

È stata vittoria schiacciante del sì, con percentuali bulgare. Oltre 20 milioni di elettori (95,35%) hanno detto sì alla cancellazione della norma sull'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali (poco più di un milione, pari al 4,65%, i no).
 

il legittimo impedimento ...


Infine, il legittimo impedimento del premier e dei ministri a comparire nei processi penali. Gli italiani hanno spazzato via anche quella parte dello scudo che era stata salvata dalla sentenza della Corte Costituzionale. Si torna così alla norma prevista dal codice di procedura penale uguale per tutti i cittadini: lo hanno deciso, con il sì all'abrogazione dello scudo, oltre 25 milioni di italiani (94,6% dei votanti)
 

tanta merda !!!

Si , sara' anche tanta merda ,
ma non siamo ancora all'apice .... 
non puzza ancora!!! 
vallo a spiegar a tutti quelli che ancora gli danno fiduccia ...
fin che ancora respiriamo possiamo continuare con questi..

                   ahhahhhahahahahahaha 



 

giovedì 16 giugno 2011

ιℓ мιиιѕтяσ ανєνα ∂єттσ: ѕιєтє ℓ'ιтαℓια ρєggισяє ...ⒶⓏⓏ ι ρяє¢αяι è ℓ’ιтαℓια ρєggισяє !!!

IL ministro Brunetta AVEVA DETTO: SIETE L’ITALIA PEGGIORE, la risposta dei precari: «Mandiamo avanti questo Paese»

 




i precari davanti alla sede del ministero della Funzione Pubblica con cassette di frutta e diplomi: l'Italia peggiore è di chi governa, i migliori siamo noi,presentati con le cassette della frutta davanti alla sede del ministero della Funzione Pubblica e dentro ci hanno messo diplomi, titoli di studio, curriculum,ma anche frutta e verdura. Un messaggio rivolto al ministro Renato Brunetta che mercoledì li aveva definiti «la parte peggiore d'Italia» e li invitava ad «andare a raccogliere la frutta»...

«VADA LUI A RACCOGLIERE LA FRUTTA» i giovani precari rispondono a Brunetta, proprio sotto il suo ministero: «L'Italia peggiore è di chi governa - ha spiegato uno dei precari in piazza - di chi non si occupa della precarietà. Brunetta ci ha consigliato di andare a raccogliere la frutta. Ci vada lui. Noi vogliamo cambiare il Paese con il nostro merito e le nostre competenze». «Brunetta: i migliori dell'Italia siamo noi», questo lo striscione portato al sit-in organizzato dal comitato «Il nostro tempo è adesso» e a cui sta partecipando un centinaio di persone. «Questi attestati - ha commentato uno dei manifestanti sono per dire che siamo la generazione più formata e preparata e l'Italia e il Governo non sta facendo altro che sprecare questa enorme risorsa».

«MANDIAMO AVANTI QUESTO PAESE» - E davanti ad una foto del ministro della Pubblica Amministrazione che dorme e la scritta «Brunetta il peggior ministro della peggiore Italia» , i precari hanno detto: «Siamo quelli che tutti i giorni mandano avanti questo Paese: dalla pubblica amministrazione, agli ospedali, alle università. Siamo la generazione più formata della storia d'Italia che invece di essere sostenuta e gratificata viene umiliata, lasciata ai margini e spesso anche insultata da questo Governo». ...




TRAFFICO BLOCCATO - La protesta dei precari ha bloccato per diversi minuti il traffico su Corso Vittorio Emanuele fin quando un cordone di carabinieri è riuscito a spostare i manifestanti nella piazza dove stavano svolgendo il loro sit-in. I giovani precari hanno distribuito frutta e volantini agli automobilisti e motociclisti fermi nelle code: «Siamo i precari - si legge su uno dei volantini - quelli che oggi non sanno se avranno una pensione, se arriveranno a fine mese, se riusciranno a pagare l'affitto, ad avere un mutuo, a comprare la macchina e ad andare in vacanza. È arrivato il momento di dire basta». «Brunetta vai a lavorare!» e «Dimissioni» sono stati gli slogan più gridati dai manifestanti verso le finestre dell'edificio che ospita il ministero .  

venerdì 10 giugno 2011


Chi non può quel che vuol, quel che può voglia;
che quel che non si può, folle è volere:
a dunque saggio è l’uomo da tenere,
che da quel che non può, suo voler toglia ......
 
 

Se io potessi vivere nuovamente


Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio.
Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita.
E' chiaro che ho avuto momenti di allegria.
Ma, se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni.
Perché di questo è fatta la vita, solo da momenti da non perdere.
Io ero una di quelle persone che mai andava da qualche parte senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.
Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini.
Se avessi un'altra volta la vita davanti , ma ..... 


Quando è la mente a conoscere, lo chiamiamo sapere.
Quando è il cuore a conoscere, lo chiamiamo amore.
E quando è l'essere a conoscere, la chiamiamo meditazione.
 

Nuovo stadio della Juventus - Nuova Versione - ** New Version 12/2010 **...